finalmente in viaggio per Londra

Un doveroso colpo alla tastiera non poteva mancare prima del viaggio: mai
tanto necessario quanto ora che mi appresto a partire per quattro
giorni, lasciandomi alle spalle i doveri, gli obblighi, le
responsabilità ma soprattutto le insidie e le calunnie.
Mi duole ammettere che tutto quello che ho sognato, tutta l’aspettativa
riposta nell’intraprendere una nuova fase di crescita intellettuale, di
affinamento dello studio, di maieutica della propria capacità di
ricerca ineluttabilmente si infrange contro un muro di vigliacca
ignoranza, dove non contano né le capacità personali né tantomeno le
raccomandazioni, ma solo e soltanto delle inutili gerarchie che
annichiliscono l’un l’altro, da sopra a sotto e viceversa, i membri di
tutti i gradi.
Quando da un contesto scientifico di ricerca, continuo apprendimento,
divulgazione ed insegnamento nascono livori ingiustificati e risorgono
asti da poco sopiti contro chi nemmeno conosce la colpa assegnatale,
non è facile trovare la propria collocazione, non serve a nulla cercare
di abbattere a colpi di buona volontà, impegno, senso del dovere, e
anche un doveroso moto di altruismo il muro di diffidenza, sfiducia e
scarsa considerazione che, senza un reale motivo, si è innalzato:
semplicemente perché dall’altra parte per ogni mattone abbattutto, ne
vengono rimontati due, e così via, per un tempo indeterminato.
Dedizione al lavoro ne ho sempre avuta, pur di non imboscarmi ho
preferito ammettere ogni minimo fallimento, ho sempre cercato critiche
e proposte per migliorare, ma ho capito che non dappertutto questo
atteggiamento paga in stima e in collaborazione.
Grazie al nuovo contesto lavorativo, che mi considera una raccomandata
e non so nemmeno da chi e per quale motivo lo sia stata, ma non
importa: io non conto nulla, però dò fastidio…
Auguratemi
buon viaggio, vi porterò un po’ di birra inglese, se me ne entra in
valigia; ma soprattutto auguratemi un buon ritorno, perché sudato sarà
il sentiero che mi farà uscire dalla crisi economica.
Ad majora.
Gioia.

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